Tibble
I tibble (o le tibble?) sono strutture di dati definite da una classe (tbl_df), costruita intorno ai data.frame, ma con comportamenti un po' diversi, soprattutto a schermo. Tutti i tibble sono quindi dataframe, ma non tutti i dataframe sono tibble.
library(tidyverse) # un dataframe tibble class(starwars)
[1] "tbl_df" "tbl" "data.frame"
Possiamo trasformare qualunque dataframe, con la funzione as_tibble():
class(mtcars)
[1] "data.frame"
as_tibble(mtcars)
# A tibble: 32 x 11
mpg cyl disp hp drat wt qsec vs am gear carb
<dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl> <dbl>
1 21 6 160 110 3.9 2.62 16.5 0 1 4 4
2 21 6 160 110 3.9 2.88 17.0 0 1 4 4
3 22.8 4 108 93 3.85 2.32 18.6 1 1 4 1
4 21.4 6 258 110 3.08 3.22 19.4 1 0 3 1
5 18.7 8 360 175 3.15 3.44 17.0 0 0 3 2
6 18.1 6 225 105 2.76 3.46 20.2 1 0 3 1
7 14.3 8 360 245 3.21 3.57 15.8 0 0 3 4
8 24.4 4 147. 62 3.69 3.19 20 1 0 4 2
9 22.8 4 141. 95 3.92 3.15 22.9 1 0 4 2
10 19.2 6 168. 123 3.92 3.44 18.3 1 0 4 4
# ... with 22 more rows
Quelle che seguono sono le caratteristiche specifiche più immediatamente evidenti all'utilizzatore di R (non programmatore).
Visualizzazione a schermo
La stampa a schermo (print) dell'oggetto facilita l'esplorazione del dataset, specialmente in fase di data wrangling, ovvero di trasformazione e ripulitura della base dati.
starwars
# A tibble: 87 x 14 name height mass hair_color skin_color eye_color birth_year sex gender <chr> <int> <dbl> <chr> <chr> <chr> <dbl> <chr> <chr> 1 Luke~ 172 77 blond fair blue 19 male mascu~ 2 C-3PO 167 75 NA gold yellow 112 none mascu~ 3 R2-D2 96 32 NA white, bl~ red 33 none mascu~ 4 Dart~ 202 136 none white yellow 41.9 male mascu~ 5 Leia~ 150 49 brown light brown 19 fema~ femin~ 6 Owen~ 178 120 brown, gr~ light blue 52 male mascu~ 7 Beru~ 165 75 brown light blue 47 fema~ femin~ 8 R5-D4 97 32 NA white, red red NA none mascu~ 9 Bigg~ 183 84 black light brown 24 male mascu~ 10 Obi-~ 182 77 auburn, w~ fair blue-gray 57 male mascu~ # ... with 77 more rows, and 5 more variables: homeworld <chr>, # species <chr>, films <list>, vehicles <list>, starships <list>
1. La visualizzazione nella console è compatta: 10 righe, e il numero di colonne che entra senza “spaginare” la tabella; in questo modo, i nomi delle variabili sono ben visibili. Per visualizzare più righe, o altre righe, dovremo quindi scrivere espressamente, ad esempio, `starwars[11:25,]`. Le informazioni nascoste sono stampate in grigio sotto la tabella (… with 77 more rows, and 5 more variables: …);
2. In alto, sotto il nome di ogni variabile, viene indicato il tipo: <chr> <int> <dbl> …;
3. I campi di testo lunghi sono tagliati (brown, gr~);
4. I numeri sono allineati anche rispetto ai decimali.
Si tenga anche conto del fatto che l'uso di RStudio è quasi presupposto dai pacchetti del Tidyverse: la visualizzazione semplificata serve principalmente a controllare il contenuto dei dataset, e i risultati di eventuali trasformazioni, mentre il dataset completo può essere aperto e visualizzato facilmente, nel pannello degli script (Source), da interfaccia o con il comando View().
Nomi e tipo di variabili
Come si vede sopra, una tibble, a differenza di un dataframe, può contenere anche delle liste (films <list>, vehicles <list>, starships <list>), purché il numero di elementi corrisponda al numero delle righe, evidentemente: così, in questo caso, per ogni personaggio abbiamo la lista dei film in cui è comparso.
Inoltre, i nomi delle variabili vangono gestiti diversamente.
Ad esempio, se si costruisce un dataframe a partire da una serie di vettori o importando un file, i nomi delle variabili vengono corretti e modificati in automatico:
vettore1 <- c(1, 5, 8, 9, 3) vettore2 <- c("a", "a", "c", "d", "b") df <- data.frame("tutti numeri" = vettore1, "_lettere" = vettore2) names(df)
[1] "tutti.numeri" "X_lettere"
In generale, infatti, i nomi degli oggetti in R — fra le altre cose (vedi I nomi delle variabili) — non possono contenere spazi bianchi, o cominciare con l'underscore.
Quando invece si costruisce un dataframe con la funzione tibble().
tib <- tibble("tutti numeri" = vettore1, "_lettere" = vettore2) tib
# A tibble: 5 x 2
`tutti numeri` `_lettere`
<dbl> <chr>
1 1 a
2 5 a
3 8 c
4 9 d
5 3 b
I nomi che non corrispondono alle regole non vengono modificati, ma vengono inseriti fra ``.
Quindi, non si potrà scrivere:
tib$_lettere
Error: unexpected input in "tib$_"
Si dovrà invece scrivere:
tib$`_lettere`
o anche
tib$"_lettere"
Per quanto scomodo, questo consente di importare dati da fonti esterne così come sono, e correggere (eventualmente) solo i nomi delle variabili che si vorranno utilizzare, dopo ripuliture e trasformazioni.
