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I numeri nel discorso di Conte

Scritto da:

Agnese Vardanega
    I verbi più usati nel discorso di Conte: 5 su 9 si riferiscono ai dati
    Aggiornato il 4 Novembre 2020

    Dell’uso disciplinare che a mio parere è stato fatto dei dati sin dai primi giorni dell’emergenza, ho scritto in questo blog (qui e qui). Mi preme però tornare a chiarire che “disciplinare” non è il verbo tipico delle “dittature”, tutt’altro. Un dittatore impone, mentre chi governa democraticamente deve “convincere” i cittadini ad adottare spontaneamente determinati comportamenti.

    se il regime rappresentativo permette che … la volontà di tutti formi l’istanza fondamentale della sovranità, le discipline forniscono, alla base, la garanzia della sottomissione delle forze e dei corpi (M. Foucault)

    La razionalità è comunemente usata, o invocata, come base di legittimazione, non senza derive “scientiste” o “tecnocratiche”. Negli ultimi anni, i dati hanno sostituito i saperi in questa funzione, e gli esperti di dati gli scienziati. Economisti e ingegneri valgono insomma quanto gli epidemiologi, in questi giorni. Il riferimento è dunque sì a Foucault, ma anche e soprattutto a Evgeny Morozov e Byung-Chul Han.

    Il discorso di Conte

    Il discorso tenuto il 2 novembre dal Presidente del Consiglio Conte alle Camere (qui il testo) è ad esempio stato punteggiato da uno snocciolamento di cifre non comune.

    Di 3.982 parole, 64 sono numeri (e non sono pochi). Fra i 9 verbi maggiormente usati (frequenza > 4), ben 5 possono rientrare nel campo semantico della statistica (o dell’epidemiologia): “prevedere”, “elaborare”, “risultare”, “registrare”, “rilevare”.

    Fra i sostantivi, senza contare “misura” (che potrebbe riferirsi alle misure del governo) e “rischio”, “monitoraggio” viene usata 9 volte, “numero” 8 volte e “dato” 6.

    Metodologia

    Per l’analisi testuale ho utilizzato R e il pacchetto korpus. I risultati sono provvisori. La lemmatizzazione con ricoscimento delle POS (parti del discorso) è stata effettuata con TreeTagger. Le parole non riconosciute avevano frequenza pari a 1. Non rientrano nel conteggio le stopword, o parole vuote (articoli, avverbi ecc.), e in particolare, fra i verbi: avere, essere, potere, fare, dire, andare, venire.


    Riferimenti bibliografici

    Foucault, M. (2005). Sorvegliare e punire. Einaudi.

    Han, B.-C. (2014). La società della trasparenza. Nottetempo.

    Morozov, E. (2013). To save everything, click here: The folly of technological solutionism. PublicAffairs.

    Morozov, E. (2020, 13 aprile). L’emergenza sanitaria e il rischio del totalitarismo. Internazionale. https://www.internazionale.it/opinione/evgeny-morozov/2020/04/13/emergenza-sanitaria-totalitarismo


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