28 maggio 2014

Sondaggisti che sbagliano

Sondaggio Ipsos Europee 2014

Ancora una volta i sondaggi elettorali “toppati” hanno acceso il dibattito su questo strumento. Stavolta, in occasione delle elezioni europee, l’errore dei sondaggisti è stato almeno in apparenza grossolano, considerando che si è mancato di rilevare l’abissale differenza fra il primo e il secondo partito.

È vero che i sondaggi non servono a “prevedere” in senso vero e proprio il risultato delle elezioni, ma vengono realizzati per sondare le opinioni delle elettori e ― dal punto di vista dei candidati ― per capire come sta andando la campagna elettorale. … >>

27 agosto 2013

Enigma #merkel. Ritratto di una donna di potere

enigma merkel copertina

Da otto anni a questa parte, Angela Merkel rappresenta davvero il potere in Europa, come recita il sottotitolo del nuovo libro di Ubaldo Villani-Lubelli, Enigma #merkel (“In Europa il potere è donna”).

Prima di tutto, perché è la Bundeskanzlerin, e la Germania – dopo i travagliati anni della riunificazione – è tornata ad essere la locomotiva d’Europa. Ma soprattutto, perché la Merkel può essere vista come l’emblema delle dinamiche di potere, un po’ indecifrabili, di un … >>

18 febbraio 2013

Fra leader carismatici e cricche, sin dal 1909

Copertina

… non v’è che questa scelta: o democrazia autoritaria (Fuehrerdemokratie) e organizzazioni di tipo “macchina”, o democrazia senza capo, vale a dire dominio dei “politici di professione” senza vocazione, senza le qualità intime carismatiche che appunto creano un capo. Ed è questo il significato di ciò che l’attuale fronda di partito suole chiamare dominio della “cricca”.

Max Weber, La politica come professione (1909)

Se ne avete l’occasione e il tempo (ce ne vuole poco), andate a … >>

23 ottobre 2012

Liquid Feedback sbarca a Servizio Pubblico: la democrazia liquida dai Pirati alla tv

Liquid Feedback (Lqfb; http://liquidfeedback.org) è una piattaforma di deliberazione online, che serve a valutare, emendare e votare proposte di vario genere, attraverso una complessa procedura di (quella che una volta si chiamava) votazione elettronica.

Si tratta di uno strumento di democrazia liquida, e non di democrazia diretta, in quanto — diversamente dalla democrazia diretta — prevede la delega, mentre — diversamente dai sistemi di democrazia rappresentativa — prevede la possibilità di ritirare la delega in qualunque momento. I voti e le decisioni dei delegati, inoltre, sono … >>

4 giugno 2012

Disintermediazione e rappresentanza: aspettare per credere

pubblicato su Professionalismo.it

Il termine “disintermediazione” — come testimonia la pagina italiana di Wikipedia ad esso dedicata — inizialmente è diventato di uso comune soprattutto in ambito business, per indicare il venir meno del ruolo e del peso degli intermediari nelle transazioni commerciali o finanziarie.

In tale prospettiva, il primo e fondamentale vantaggio della dis-intermediazione è costituito dalla riduzione dei costi di transazione; ma anche da una sino ad allora impensabile apertura del mercato ad operatori molto piccoli, che possono avvantaggiarsi … >>

4 dicembre 2011

Quando lo Stato non c’è, i mercati ballano

Da tempo mi ero ripromessa di scrivere un post di risposta al commento di Niccolò Cavagnola, sul tema del mercato come istituzione sociale.

Quello che sta accadendo nell’Eurozona mi offre l’occasione per rispondere con un esempio concreto.

… >>

2 novembre 2011

Parádoxa: greci e non solo

Papandreou ha lanciato una bomba sul prossimo G20. Mi pare che sia l’unica cosa che si possa affermare con certezza. Per quali ragioni, lo ha detto chiaramente rivolgendosi al governo:

il referendum darà un mandato chiaro, ma anche un messaggio chiaro dentro e fuori dalla Grecia sul nostro percorso europeo e sulla nostra appartenenza all’euro (Il Sole 24 ore).

A questo punto, non basta una maggioranza di governo per prendere decisioni. Bisogna avere un consenso più largo. Ma non basta neanche questo. Bisogna vedere se i … >>

22 agosto 2011

Alla ricerca dell’autorità perduta – Ilvo Diamanti

«Come immaginare che possano riscuotere “prestigio” e deferenza tra i cittadini? Se riproducono i vizi e le debolezze del popolo, perché dovrebbero ottenere privilegi e riconoscimento da parte del popolo? Oggi che la crisi minaccia la condizione economica e sociale, la vita quotidiana di tutti? «Questa fase mi pare particolarmente insidiosa. Difficile da superare. È frustrata da un grande deficit di autorità – e di potere. Da una grande povertà di riferimenti etici e di comportamento. Un problema aggravato, (non solo) in Italia, dalla scarsità di attori e persone … >>

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