9 novembre 2013

A che serve il concetto di capitale sociale?

Tiscali

Fiducia interpersonale ristretta e allargata, civismo, partecipazione, democrazia e sviluppo socio–economico sembrano essere indissolubilmente connessi l’un l’altro, a costituire in alcuni casi circoli virtuosi di sviluppo e benessere, in altri circoli viziosi di arretratezza, malfunzionamento delle istituzioni, sfiducia e familismo amorale. A che serve dunque il concetto di “capitale sociale”? … >>

27 dicembre 2010

In provincia, più felici ma più diffidenti …

Tornando ai dati Istat sui livelli di soddisfazione e di fiducia dichiarati dagli Italiani, viene da chiedersi: si dichiarano più soddisfatti gli abitanti del Nord o quelli del Sud? quelli dei grandi centri o quelli dei centri medi e piccoli?

Secondo l’Istat, gli abitanti del Nord (7,3) sono mediamente più soddisfatti di quelli del Sud (7,1) e di quelli del Centro (7,0): si tratta di differenze apparentemente poco significative – soprattutto se si considera che la mediana è sempre pari a 7 (in tutte le aree, quindi, almeno la … >>

13 dicembre 2010

Surplus cognitivo

L’espressione “surplus cognitivo” – che dà il titolo a questo volume di Clay Shirky (Codice Edizioni, 2010) – si riferisce da una parte (surplus) all’eccedenza di tempo libero che caratterizza le società avanzate dal dopoguerra in avanti, e dall’altra (cognitivo) al fatto che – graze allo sviluppo delle nuove tecnologie e dei media sociali in particolare – tale eccedenza ha prodotto un “plusvalore” (espressione che aggiungo io) culturale, che è di tipo … >>

15 novembre 2010

Gli italiani sono diffidenti

L’Indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat (realizzata nel febbraio del 2010, e pubblicata qualche giorno fa) ha rilevato per la prima volta informazioni non solo sul benessere soggettivo (vedi il post precedente di questa serie), ma anche sul grado di fiducia interpersonale (vedi il comunicato stampa).

In particolare, l’Istat introduce due domande “classiche” sulla fiducia, considerate indicatori non solo della qualità della vita in generale, ma anche del cosiddetto “capitale sociale… >>

21 dicembre 2009

Negli Stati Uniti non c’è più religione?

Il numero degli statunitensi che dichiarano di non appartenere a nessuna religione sembra essere in aumento. D’altra parte, alcuni sottolineano come si tratti di una crisi che investe l’appartenenza religiosa – le chiese in quanto istituzioni – piuttosto che la religiosità personale: pur non appartenendo a nessuna religione in particolare, cioè, gli americani pregano e credono in Dio (The Immanent Frame).

Questa “privatizzazione del credere” è un fenomeno che si osserva da tempo … >>

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