Otto marzo: un po' di rabbia e un po' di moralismo

Oggi è l’8 marzo, e non posso fare a meno di pensare a quante stasera andranno a festeggiare con le amiche, magari con uno spettacolo di spogliarello maschile. Permesso per uscire con le amiche, solo una volta l’anno (e non lo dico per dire: conosco donne che devono chiedere il “permesso” di uscire ai mariti).

Non è che voglio fare la moralista. Anzi, sì: un po’ di moralismo, nel giorno in cui si ricordano le operaie morte nell’incendio di un cotonificio americano, ci può anche stare.

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Dottorato "Ricerca applicata alle scienze sociali": Lectures 24 febbraio - 26 marzo

Università di Roma “La Sapienza”
Facoltà di Sociologia
00198 Roma - Via Salaria 113 - tel. 06.8576.8510 ? dottoratorass@uniroma1.it

RASS Lectures - II ciclo (24 febbraio al 26 Marzo)
aperte liberamente a docenti, ricercatori, dottorandi, specializzandi e professionisti

 

 

 

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Huis clos sur le Net - Italian edition

“Si dice sempre che i media tradizionali siano minacciati da queste fonti alternative. Ma quale lettura del mondo si ha attraverso Facebook e Twitter?", si è chiesto il direttore di France Info, Philippe Chaffanjon.  Si è fatto la domanda e si è dato una risposta. Almeno ci ha provato, attraverso un esperimento estremo di informazione online: cinque reporter rinchiusi per una settimana in una casa di campagna della Francia del Sud, con accesso solo a Twitter e Facebook.

L’esperimento, “Huis clos sur le Net” è andato in onda dall’1 al 5 febbraio: i risultati andavano seguiti in diretta sulle emittenti interessate: ogni sera c’era il notiziario dei reclusi con unica fonte i due social networks. Un sommario bilancio dell’esperimento ce lo hanno offerto Le radios francophones publiquesFrance info, LsdiPino Bruno in Italia

[Il grande fratello del giornalismo].

L’idea è apparsa interessante alla redazione di comuniclab.it, e cinque studenti di Scienze della Comunicazione di Roma hanno iniziato un esperimento simile.

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Eurostat: Pil pro capite in EU nel 2007

L'immagine illustra illustra il Pil pro capite nel 2007, rispetto alla media dei 27 paesi (=100), delle venti regioni più ricche e delle venti regioni più povere.

L'Italia, nel suo complesso si colloca intorno alla media europea (103,4), ma Campania, Puglia, Calabria e Sicilia hanno valori inferiori ai 70.

Il report completo in pdf: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/1-18022010-AP/EN/1-18022010-AP-EN.PDF

Per un elenco delle regioni europee, vedi http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts

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Rooted (via spaceandculture.org)

Karczeby

Adam PanczukKarczeby (2008-2009)

“In one of the dialects spoken in the east of Poland, which is a mixture of Polish and Belorussian, people strongly attached to the soil they had been cultivating for generations were called ‘Karczeby’. With their bare hands Karczeby cleared forests in order to grow crops. The word karczeb was also used to describe what remains after a tree is cut down — a trunk with roots, which remains stuck in the ground.

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